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Chi siamo

L’Istituto Alberghiero “Sonzogni” di Nembro, che fino al settembre del 2003 era sede coordinata dell’I.P.S.S.A.R. di San Pellegrino Terme, ha ottenuto la propria autonomia per conseguenza di una continua crescita.

San Pellegrino ha rappresentato, e rappresenta, un sicuro punto di riferimento nella tradizione dell’istruzione professionale alberghiera in Italia: dalle sue aule, per oltre trent’anni, sono usciti professionisti che hanno quasi sempre trovato immediato impiego e che, spesso, hanno raggiunto, nel proprio settore, livelli d’eccellenza. Sarebbe assurdo, perciò, rifiutare una paternità così significativa e prestigiosa: tuttavia, l’Istituto Alberghiero di Nembro è nato con l’ambizione di offrire qualcosa di diverso e di diversamente professionalizzante, rispetto alla scuola cui deve la propria origine.

Innanzitutto, l’Istituto “Sonzogni” insiste su di un bacino d’utenza diverso: Nembro è vicina al capoluogo, si affaccia sulla pianura bergamasca e si offre come sbocco naturale per chi voglia intraprendere gli studi nel settore alberghiero ed abiti in un ampio comprensorio, racchiuso tra il bacino del Sebino e la città. Naturalmente, questa posizione tanto favorevole ai trasporti dalla Bassa e da Bergamo, non basta, da sola, a garantire il successo di un istituto: ciò che più conta è il progetto educativo che anima l’attività della scuola e che ne rappresenta, in un certo senso, la carta d’identità.

Tenendo conto dell’evoluzione del mercato, cui una scuola professionale deve, di necessità, guardare come al referente primo, ma anche della moderna società civile, della cultura e della stessa vita politica del Paese, il nostro istituto ha ritenuto di doversi dotare di alcune peculiarità, che, a loro volta, determinano delle scelte d’indirizzo e di profilo professionale.

All’atto pratico, il nostro Istituto, vuoi per la propria tradizione, vuoi per il particolare settore professionale cui si rivolge, ha sempre ottenuto buoni risultati nel campo dell’inserimento nel mondo del lavoro; per questa ragione, le aspettative degli studenti che si iscrivono all’alberghiero di Nembro sono alte.

Ciò si può anche riscontrare dai dati di apprezzamento, misurati sul numero di iscrizioni, decisamente incoraggianti: se nell’anno scolastico 2003-2004, l’Istituto Alberghiero di Nembro contava su 22 classi, per il 2012-2013 all’Istituto “Sonzogni” sono previste 41 classi. Tutto ciò, considerando la contrazione generale del numero di classi negli istituti superiori della nostra provincia, e degli istituti professionali in particolare, è senza dubbio un motivo di soddisfazione.

 La scuola del futuro – Il futuro della scuola

In una società complessa, articolata e in continua e veloce evoluzione, la scuola deve svolgere un ruolo da protagonista, mediando tra le varie realtà del territorio, dando e ricevendo stimoli e contributi, in una vasta economia di scala.

Un istituto come il “Sonzogni” può, realmente, svolgere un ruolo primario, non solo nei processi formativi e riqualificativi, ma anche in quelli progettuali ed operativi.

In parole povere, l’istituto alberghiero “Sonzogni” può, contemporaneamente, potenziare la propria offerta formativa, rendendola competitiva rispetto alle necessità attuali, e fornire all’esterno una serie di servizi, altrimenti difficili da reperire o molto meno vantaggiosi economicamente, divenendo il perno di un meccanismo virtuoso, che coinvolga sia le istituzioni pubbliche che l’iniziativa privata.

Infatti l’Istituto “Sonzogni” è in grado di incidere profondamente, nel settore dell’occupazione, fornendo figure professionali, con alta probabilità di impiego e flessibili rispetto alle esigenze del mercato turistico bergamasco.

In un quadro di turismo a 360° gradi, con progettazione a medio e lungo termine, il ruolo di un istituto scolastico come l’Alberghiero “Sonzogni” può fungere da collante culturale.

Infatti l’istituto ha, al suo interno, le risorse per poter fornire un utile supporto ad un turismo integrato e ne può ricevere, in cambio, notevoli contributi, in termini di accrescimento culturale, ma anche di partenariato e di possibilità professionali.

Va da sé che questo comporti la necessità di adeguare gli aspetti curricolari e strutturali della scuola alle mutate esigenze della società: al tempo stesso, bisogna che si crei un’area di confronto e dialogo tra le diverse realtà territoriali.

Partendo dalla propria esperienza modulare nella didattica, la scuola è in grado di esportare un modello progettuale estremamente adattabile, economico e riutilizzabile: quello modulare. Un modulo, sia esso didattico, come progettuale, si compone di segmenti autonomi, che possono anche essere utilizzati separatamente o combinati secondo i criteri più vari. In questo modo, è a disposizione dell’utente una vasta gamma di possibilità d’intervento, facilmente modellabili sulle esigenze del momento e del territorio.